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Iniziamo col ricordare che è necessario “ abituarsi a bere”, ma non passare all’estremo opposto.

Ciò potrebbe procurare squilibrio elettrolitico e quindi disidratazione. Ovviamente mi riferisco a disidratazione non grave poiché per gli effetti di quest’ultima è necessario raggiungere delle condizioni specifiche.

In caso di disidratazione lieve è possibile avvertire piccoli fastidi come ipotensione ortostatica (pensate al giramento di testa quando vi alzate velocemente dalla sedia).

Non esiste una regola fissa, non esiste un calcolo preciso;  quindi come faccio a capire praticamente quanta acqua devo bere?

La raccomandazione è di bere la quantità d’acqua di cui hai bisogno per fare 6-7 pipì al giorno in modo che siano limpide ma non trasparenti , tra giallo e giallo paglierino (troverai la scheda dei colori nella seconda immagine del post).

Inizia a pensare e a contare quante volte vai in bagno: al mattino(al risveglio), un’altra volta a metà mattinata, attorno all’ora di pranzo, nel primo pomeriggio, a metà o tardo pomeriggio, attorno all’ora di cena e dopo cena (magari non sempre).

Se hai detto NO più di 2-3 volte, devi bere un po’ di più.

Se hai aggiunto altre 2-3 occasioni, devi bere un po’ di meno.

Ovviamente fino a questo punto abbiamo tenuto in considerazione solo l’equilibrio idrico e non quello elettrolitico. Perciò cosa posso fare nel pratico per capire anche questo?

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  • Se fai più di 6-8 pipì al giorno, e quest’ultime sono trasparenti, allora devi assumere più sali minerali (banalmente: più sale).
  • Se fai più di 6-8 pipì al giorno, e queste pipì sono concentrate, allora devi assumere meno sali minerali (meno sale) e bere meno acqua.
  • Se fai meno di 6-8 pipì al giorno, e queste pipì sono trasparenti, allora devi assumere più sali minerali (più sale) e bere più acqua.
  • Se fai meno di 6-8 pipì al giorno, e queste pipì sono concentrate, allora devi assumere più acqua

Ovviamente questi sono accorgimenti pratici banali che vi possono aiutare  nel quotidiano  a capire se vi state idratando  in maniera corretta senza creare squilibri all’organismo.

Se dovessimo poi pensare a condizioni patologiche particolari o a soggetti sportivi, l’idratazione  necessita di indicazioni specifiche.

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